In base alla normativa in materia di privacy, la società AWP P&C S.A. Sede Secondaria e Rappresentanza Generale per l’Italia, con sede in 20137 Milano (MI), P.le Lodi n. 3, titolare del trattamento informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete.

Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies di terze parti utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa clicca qui


Gli effetti del freddo estremo

Gli effetti del freddo estremo

L’esposizione al freddo eccessivo è pericoloso tanto quanto l’eccesso di caldo, con il congelamento e l’ipotermia (un calo della temperatura corporea) tra le più gravi conseguenze. In misura minore, stanchezza, intorpidimento, brividi, crampi muscolari, formicolio e indolenzimento sono anche sintomi di una sovraesposizione al freddo. Tuttavia sono facili da evitare.

L’ipotermia è uno stato durante il quale la temperatura del corpo si abbassa perché il corpo perde calore più velocemente di quanto ne produce. Vi sono due stadi di ipotermia: leggera e grave.

  • L’ipotermia leggera si verifica quando la temperatura corporea scende sotto i 37° centrigradi. Il respiro e il polso accelerano; aumentano i brividi, mani e piedi sono bianchi e freddi. I primi segni di qualcuno che accusa una leggera ipotermia sono la stanchezza, l’irritabilità e un linguaggio o comportamento inadeguati. E’ necessario incoraggiare queste vittime a muoversi per generare calore muscolare. Devono stare lontano da vento e pioggia e qualsiasi indumento bagnato deve essere sostituito con panni asciutti. E’ necessario dare loro bevande calde e tenerle al caldo, insistendo particolarmente sulle cosce, la testa, il collo e il torace.
  • La grave ipotermia si verifica quando la temperatura corporea scende sotto i 33° centigradi. In tal caso, la situazione è molto più grave. La vittima non avverte più né brividi né tremori, i muscoli iniziano a irrigidirsi e le labbra e le estremità della persona iniziano a tendere al blu. Il polso e il respiro rallentano gradatamente; iniziano a manifestarsi sensazioni di confusione e indifferenza, seguite da sonnolenza, quindi perdita di coscienza e infine il coma. Sotto i 30° centrigradi, i segni vitali non possono più essere rilevati e la vittima sembra morta: le pupille sono fisse e dilatate, il polso non è più percettibile, il respiro è debolissimo e un arresto cardiaco può sopraggiungere in qualsiasi momento provocando la morte.

    Tutte persone colpite da grave ipotermia devono essere immediatamente ricoverate. Mentre si aspettano i servizi di soccorso, bisogna prendersi cura della vittima: avvolgerla con coperte pesanti e trasportarla con molta cura in un posto al riparo dal freddo. La vittima deve essere riscaldata gradatamente (vestiti asciutti, fonti supplementari di caldo nella stanza…); tuttavia, in questo particolare caso, non bisogna strofinare le estremità del corpo, né esporre la vittima a una fonte diretta di calore né somministrare bevande calde che potrebbero causare un aumento troppo veloce della temperatura interna del corpo con conseguenze molto pericolose per qualcuno che sembra aver perso conoscenza. Come sempre, è di assoluta importanza chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco o il Servizio di Ambulanza.

    Congelamento

    Il congelamento colpisce le estremità del corpo (piedi e mani), le orecchie, il naso e le guance. Il congelamento può avere conseguenze gravissime e condurre a un’amputazione delle parti del corpo colpite oppure provocare gravi postumi. Una graduale perdita di sensibilità, intorpidimento o inerzia, un colore pallido tendente al blu nelle aree colpite sono tutti segnali di allarme. In tal caso, occorre riscaldare lentamente e continuamente le parti colpite come pure il resto del corpo ma evitando brusche differenze di temperatura. Per esempio, non ponete un’estremità fredda in un’acqua caldissima né esponetela ad una fiamma. Allo stesso modo non strofinate mai, né picchiettate né date colpetti sulle parti congelate.

Sentire freddo non è solo questione di temperatura: è possibile sentire freddo velocemente se si hanno addosso vestiti bagnati o se si è stanchi, affamati ed esposti al vento. Ecco alcuni pratici consigli per aiutarvi a evitare queste situazioni:

  • Scegliete attentamente i vostri vestiti: materiali che mantengono il calore, rimangono asciutti e proteggono dal vento come la seta, la lana e in particolare alcune nuove fibre sintetiche che posso fornire un buon isolamento. Portate tre strati di indumenti di buona qualità, ultimando con uno strato che ripari dal vento e che sia impermeabile. Per prevenire il rischio di congelamento, proteggete le estremità del corpo, portate guanti, muffole, calze o calzamaglie pesanti. E’ anche fondamentale portare scarpe di buona qualità. Un cappello di lana, un passamontagna o una maschera vi proteggeranno naso e orecchie. Se vi trovate in alta quota o in paesi freddi, dovete equipaggiarvi di conseguenza.
  • La dieta è anch’essa molto importante perché in un ambiente freddo, il vostro corpo brucia più calorie per mantenere una temperatura costante. Sia che siate partiti per una lunga escursione o che stiate semplicemente facendo una passeggiata invernale, accertatevi di portare con voi qualche snack a base di zucchero e molto da bere (in un thermos, per esempio).
  • Evitate di fare uso di tabacco e alcool. Il tabacco interferisce con la microcircolazione, in particolare per quanto concerne le estremità del corpo, rendendole quindi molto più sensibili al congelamento. In qualità di vasodilatatore, l’alcool favorisce la perdita di calore corporea.
  • Per qualsiasi problema dovesse sorgere mentre siete in viaggio, non aspettate di fare ritorno a casa per consultare un medico. Il medico di riferimento della vostra società di assistenza è a disposizione per discutere di qualsiasi questione o dubbio possiate avere circa il vostro stato di salute. Potrà fornirvi consigli pratici, contattare il vostro medico di famiglia e organizzare una visita per voi ovunque siate.


Attenzione all’aria condizionata!

Benché spesso si associ il caldo alle regioni tropicali, attenzione ai ventilatori e all’aria condizionata. I bruschi cambi di temperatura passando da un luogo all’aperto al chiuso possono provocare alcuni problemi di otorinolaringoiatria quali raffreddori, influenza, ecc. Non esitate a spegnere il condizionatore d’aria di notte o a tenere vicino una coperta in più se dovesse rinfrescare di notte.