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L’immersione

L’immersione

L’immersione vi fa scoprire il mondo sottomarino con l’ausilio di un equipaggiamento specifico (muta, bombole d’ossigeno, ecc.) Lo snorkelling è un metodo più semplice per esplorare cosa sta sotto la superfice del mare, utilizzando soltanto pinne, maschera e un boccaglio.


In entrambi i casi, è meglio essere accompagnati da professionisti di un club o centro di immersione. Sanno dove si trovano i posti più belli e garantiranno la vostra sicurezza. I club di immersione sono principalmente associati a un’organizzazione internazionale chiamata PADI (Professional Association of Diving Instructors), le cui regolamentazioni e standard di immersione sono referenziati in tutto il mondo. Gli istruttori certificati sono veri professionisti del mare. Gestiscono e provvedono alla supervisone delle sessioni di immersione e ne assicurano la completa sicurezza. La supervisione è uguale ovunque indipendentemente dalla struttura. 


I corsi vi insegnano come prevenire i rischi di base mentre fate immersione ma vi insegnano anche cosa dovete sapere sulle maree, le correnti, la flora e la fauna marina e le caratteristiche di ogni regione.

In linea di massima, non avete bisogno di essere particolarmente atletici o anche buoni nuotatori per fare immersione. Tuttavia, i bambini devono avere almeno 8 anni di età e tutte le persone che intendono fare immersione devono essere in buona salute e fisicamente sane; le donne in gravidanza non dovrebbero fare immersione. La prima volta, l’immersione richiede un certificato medico.


Tuttavia, alcune malattie o alcune deficienze dell’organismo che possono essere relativamente innocue “sulla terra ferma” possono condurre a gravi conseguenze sott’acqua. Pertanto è fondamentale consultare il vostro medico prima di partire. Il medico sarà anche in grado di dirvi se quest’attività è compatibile con eventuali trattamenti chi vi sono stati prescritti prima del vostro viaggio. Il trattamento antimalarico è autorizzato solo nella misura in cui la profilassi non causa effetti collaterali. Tuttavia, sedativi, sonniferi e analgesici potenti sono incompatibili con l’immersione.


I bambini possono fare immersione a partire dagli 8 anni di età nella misura in cui abbiano l’equipaggiamento adatto e si trovino in un ambiente adeguato (acqua calda, posto facile per le immersioni, ecc.). Dovrebbero anche limitare il numero di immersioni a una al giorno. Soprattutto, i bambini dovrebbero nutrire uno spontaneo genuino desiderio per l’immersione e per volere imparare, al di là di quelle che possono essere le motivazioni dei genitori.
 

La maggior parte degli incidenti legati alle immersioni non è dovuta a malattie o a disturbi ignorati ma piuttosto al fatto di sopravvalutare le proprie condizioni fisiche e di fare immersioni in modo “pericoloso”. Per una totale serenità mentale mentre state facendo immersione, seguite queste raccomandazioni pratiche: 

  • Anche se siete in ottima forma fisica, andate dal vostro medico prima di decidere di proseguire la vostra avventura all’insegna dell’immersione.
  • Prima di partire, elaborate un facile programma di “rimessa in forma”.
  • Prima della vostra prima lezione, mettetevi a vostro agio nell’ambiente aquatico (nuotate, guardate sott’acqua) per sbarazzarvi di qualsiasi apprensione e ansia. Verificate di essere veramente motivati dall’attività in sé e non dalla pressione che sentite attorno a voi. Non appena siete in acqua, è fondamentale che seguiate tutte le misure di sicurezza, quelle per voi e quelle relative al materiale, che il vostro istruttore vi ha spiegato durante le lezioni.
  • Dovete portare una muta che soddisfi una duplice funzione: isolamento termico (potreste avere molto freddo anche se siete in acque calde tropicali) e protezione da flora, fauna e formazioni taglienti come le barriere di corallo. Scegliete un set di equipaggaimento completo e comodo da indossare adatto alle vostre esigenze (maschera, cintura…). Quando siete sott’acqua, respirate normalmente senza cercare di risparmiare ossigeno.
  • La pressione è fondamentale quando si pratica questo sport, e chi fa immersione se ne rende conto facilmente, particolarmente a livello dei timpani; è importante considerare il tempo occorrente affinché la pressione si equalizzi, sia durante la discesa che durante la risalita in superfice. A tal fine, respirate lentamente e tappatevi spesso il naso durante la discesa prima di iniziare ad accusare disturbi alle orecchie. Rispettate i vari livelli di decompressione quando nuotate facendo ritorno in superficie. Attenzione! Non fate alcuna immersione per un periodo di 24 ore prima di salire su un aereo (e di 36 ore per immersioni ripetute o immersioni in acque profonde) o prima di iniziare una camminata in montagna ad alta quota. Il mancato rispetto di questi tempi potrebbe essere molto pericoloso.
  • Per prevenire una possibile infiammazione del vostro condotto uditivo, limitate l’uso di cotton fioc o di sciacqui per il lavaggio delle orecchie. In caso di otite, consultate il vostro medico che vi prescriverà il trattamento adeguato. Chi fa immersione ed è particolarmente sensibile a questo tipo di problemi dovrebbe rispettare scrupolosamente le misure preventive raccomandate dal proprio medico.
  • Qualora si verificasse un incidente durante un’immersione, seguite le istruzioni dell’istruttore alla lettera; sa meglio di voi le condizioni  locali e le manovre da fare in simili situazioni.
  • Se state facendo snorkelling (nuotando con una maschera, pinne e boccaglio), non dimenticate di indossare una maglietta e di mettere crema solare. Non cercate di coprire grandi distanze e togliete di tanto in tanto il boccaglio per riprendere fiato e per ventilare appieno i polmoni. Non immergetevi a ripetizione trattenendo il respiro e senza un partner. E fate opportune pause tra un’immersione e l’altra.
  • Per qualsiasi problema dovesse sorgere mentre siete in viaggio, non aspettate di fare ritorno a casa per consultare un medico. Il medico di riferimento della vostra società di assistenza è a disposizione per discutere di qualsiasi questione o dubbio possiate avere circa il vostro stato di salute. Potrà fornirvi consigli pratici, contattare il vostro medico di famiglia e organizzare una visita per voi ovunque siate.